La missione
La missione
Abbigliamento militare per chi serve, ha servito o servirà
Fondato da uno sniper dell’esercito olandese nel 2022.
Cosa facciamo davvero
La felpa
Per la palestra, e per quando il lavoro è finito.
È quella che finisce ovunque. Sopra una maglietta nel tragitto verso la caserma, sotto una giacca in esercitazione, sul divano in licenza. Per questo è in tessuto garzato da 270 g/m² e non una felpa promozionale sottile: deve reggere un anno intero come il capo che prendi ogni giorno. La stampiamo internamente, e dopo quattro anni di prove sui capi base questa è quella su cui abbiamo smesso di discutere. Anche la stampante è cambiata qualche volta lungo la strada. Quella che c’è adesso è una macchina seria, e una stampa uscita da lì mantiene i contorni netti invece di sbiadire dopo qualche lavaggio.
La felpa
- Peso
- Felpa garzata da 270 g/m²
- Taglie
- Dalla S alla 3XL
- Colori
- Otto
- Stampa
- Fatta da noi, e controllata prima della spedizione
Cosa facciamo davvero
La T-shirt
Indossala in settimana in caserma, ma anche nel weekend.
La T-shirt è quello che metti quando fa caldo e non vuoi lanciare nessun messaggio, ed è proprio allora che il design parla per te. Cotone da 200 g/m², così mantiene la forma, con la stampa sulla schiena, dove chi è del mestiere la riconosce al volo senza bisogno di dire una parola. Da quattro anni teniamo l’asticella alta e controlliamo ogni produzione: deve significare qualcosa per la specialità a cui è dedicata.
La T-shirt
- Peso
- Cotone da 200 g/m²
- Taglie
- Dalla XS alla 3XL
- Colori
- Otto
- E poi
- Cappellini, patch e bandiere
Cosa fa là fuori
Solo le persone giuste ti riconosceranno
Il logo sul petto lo vedi in caserma e anche fuori. Non l’avremmo mai immaginato.
Non era previsto. I design erano nati perché i ragazzi che conoscevamo potessero portare addosso la specialità che si erano guadagnati, poi la gente ha cominciato a indossarli ovunque: in palestra, in stazione, a un raduno, in città fuori servizio.
La cosa che ci raccontano più spesso è che la gente viene riconosciuta. Qualcuno nota il logo sul petto, sa esattamente cosa significa e ti rivolge la parola. Nove volte su dieci ne escono cinque minuti buoni con uno sconosciuto che, alla fine, tanto sconosciuto non è.
Chi c’è passato lo riconosce e non dice nulla. Chi non c’è passato vede semplicemente un bel capo. In entrambi i casi il risultato è quello giusto.
Dove si indossa
- In caserma
- Sotto l’uniforme, in palestra, fuori servizio.
- Fuori dalla caserma
- In città, sulla strada di casa, a un raduno.
- In famiglia
- Regalato a chi è in servizio, e portato con lo stesso orgoglio.
Contro cosa combattiamo
Due cose che non sono normali, ma lo sembrano
Porti dentro una storia che nessuno, fuori dalla caserma, può leggerti addosso. Con i nostri capi, sì.
La prima è che indossi la storia di qualcun altro. Ti alleni con questo clima, parti in missione da qui, e l’unico abbigliamento decente che significhi qualcosa arriva dagli Stati Uniti, con sopra reparti americani e guerre americane. È così da vent’anni, perché l’orgoglio di aver servito sembra una cosa da americani, ed è proprio per questo che da questa parte dell’oceano nessuno l’ha mai fatto.
La seconda è che fuori dalla caserma non si vede niente. Fuori servizio, in licenza, sulla strada di casa in borghese, non c’è un modo veloce per far capire cosa fai davvero tutta la settimana. Per chi l’uniforme l’ha già riconsegnata, il silenzio è ancora più grande.
Non siamo noi a poterlo risolvere. Ma possiamo farne qualcosa da indossare.
Quello che non faremo
- Politica
- Qui nessuno ti chiede da che parte stai.
- Glorificare la guerra
- Non la spacciamo per un’avventura.
- Grinta presa in prestito
- Niente frasi da duri vendute a chi non ha mai patito il freddo e la fatica lontano da casa.
Perché questo nome
Sta dietro al proiettile e indica il bersaglio
Il proiettile non lo vedi mai. Vedi la traccia.
La traccia è l’aria smossa che un proiettile si lascia dietro mentre va verso il bersaglio. Il proiettile non lo vedi, è troppo piccolo e troppo veloce, ma la traccia sì, ed è l’unica cosa che ti dice se il tiro va dritto e cosa correggere se non è così.
Tutto quello che hai fatto sta alle tue spalle, ed è anche l’indicazione più chiara di dove stai andando. La traccia non è solo la prova che sei sulla rotta giusta. È quello che usi per correggere il tiro.
Chiedi a chi c’era
Ogni design deve avere senso per chi ha fatto questo lavoro. Se non ce l’ha, lo lasciamo perdere, per quanto bene possa vendere.
04, In pratica
Quasi tutti i design qui sono nati da un messaggio, un commento o una storia di qualcuno che quel lavoro lo fa o l’ha fatto. Prima ascoltiamo, poi stampiamo, e quando un dettaglio non è chiaro lo chiediamo a chi lo sa invece di tirare a indovinare.
Significa anche saper dire di no. Tante idee si venderebbero benissimo e vengono scartate lo stesso, perché appartengono alla storia di qualcun altro o perché nessuno saprebbe spiegarle a chi su quel terreno c’è stato davvero.
Il test che ogni design deve superare
- La domanda
- Si può spiegare a chi c’era davvero?
- Se la risposta è no
- Non lo realizziamo, anche se venderebbe benissimo.
- Da dove vengono
- Messaggi e storie di chi fa questo lavoro.
Non c’è mai stato un business plan
Un logo per il gruppo sniper, e un secondo che ho disegnato per me.
05, Da dove viene tutto questo
Nel 2022 il nostro gruppo sniper aveva bisogno di un logo, e mentre lo disegnavo ne ho fatto un secondo per me. Metterlo sui vestiti era un modo per rientrare delle spese del disegno. Poi ho cominciato a disegnare per i ragazzi che conoscevo e che avevano una specialità precisa, prima gli sniper e i medic, così finalmente avevano qualcosa da indossare che mostrasse il corso che avevano superato.
Ha smesso di essere un progetto parallelo il mese in cui mi ha reso più del doppio di quello che mi pagava l’esercito. Anch’io sono un veterano e non vado in giro a dirlo, ma è da lì che nasce tutto questo.
La strada per arrivarci
- Scartato
- Dalla Marechaussee, dalla polizia e dall’Airmobile stessa.
- Il grado che restava
- Quello che consideravo al di sotto di me, e che invece mi ha formato.
- Poi
- Il corso sniper, e il punteggio che ha deciso che me ne sarei andato.
Dove stiamo andando
Il marchio che l’Europa non ha mai avuto
Non una copia europea di un marchio americano, ma quello che il mondo militare europeo riconosce come suo.
Non una copia europea di un marchio americano, e nemmeno un negozio online di nicchia per chi ama quello stile. Vogliamo essere il marchio che il mondo militare europeo riconosce come suo, indossato prima di tutto da chi è in servizio oggi.
Tra cinque anni ogni esercito del mondo dovrebbe sapere che esistiamo, e sapere dove trovare il capo che mostra il corso superato.
A che punto siamo
La strada che resta da fare
Lo indossano sessantamila persone. Per gran parte dell’Europa, però, siamo ancora un pacco da aspettare.
Fatto. Sessantamila persone in più di settantacinque paesi indossano qualcosa che abbiamo fatto noi, per lo più in servizio o congedate da poco. Il catalogo copre gran parte delle forze armate e buona parte delle specialità.
In corso. Le lacune. Ci sono ancora forze armate e specialità che nel catalogo non si ritrovano, ed è su quelle che lavoreremo adesso.
Non ancora. Essere a portata di mano. Per gran parte dell’Europa siamo ancora un pacco da aspettare, e questo deve cambiare prima di poter dire che ci siamo arrivati.
Restituire qualcosa
- L’anno scorso
- Un visore notturno monoculare regalato alla community.
- Quest’anno
- Un APNVG da ventimila euro.
- Perché
- Ci toglie liquidità invece di portarne, ed è proprio questo il punto.
Prima che tu lo chieda
Sei domande e risposte
Se puoi indossarlo, di cosa è fatto e cosa succede se qualcosa non va.
Non ho mai fatto parte delle forze armate. Posso indossarlo?
Sì. Molti capi vengono comprati da familiari e amici di chi presta servizio, ed è esattamente così che deve essere. Pensa solo con onestà a cosa indossi, perché niente di quello che facciamo rivendica un corso che non hai fatto.
Avete legami con il Ministero della Difesa o con qualche reparto?
No. The Trace è un marchio indipendente, senza legami ufficiali e senza l’avallo di nessun reparto. I design vengono da chi ha servito, non da un’istituzione.
Posso proporre un design?
Sì, ed è proprio così che è nata la maggior parte dei design. Mandacelo: se si può spiegare a chi c’era davvero, ha buone probabilità di essere realizzato.
Di cosa sono fatti i capi?
Le felpe con cappuccio sono in tessuto garzato da 270 g/m² e le T-shirt in cotone da 200 g/m². Le taglie vanno dalla XS alla 3XL. Lava a trenta gradi, al rovescio, e niente asciugatrice.
Spedite anche fuori dall’Europa?
Spediamo in tutto il mondo dai Paesi Bassi e abbiamo già mandato ordini in più di settantacinque paesi. La spedizione è gratuita da settantacinque euro in su.
E se arriva qualcosa di sbagliato?
Ce lo dici e troviamo una soluzione insieme. Quattro anni di controlli su tessuto e stampa fanno sì che capiti di rado, e quando capita preferiamo sistemare le cose per bene piuttosto che discutere di chi sia la colpa.
4,8 su 5
Su centinaia di recensioni
Fondato da uno sniper
Di un veterano, dal 2022
Spedizione in tutto il mondo
Gratis da 75 euro
“Not a cheap Chinese rip-off, actually good quality material.”
“I ordered a size M and it fits perfect. Soft fabric and the design is a high quality print. Definitely worth it, great work guys!”
“First time buying their brand and I got to say, bought both shirt and hoodie on a sale and they both look and feel amazing.”
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